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L’impegno che metterò a disposizione di tutti porterà benessere e crescita per l’Umbria e in particolare per i nostri territori, che ne hanno davvero bisogno.❤️

domenica 8 novembre 2015

COMMEMORAZIONE DEI CADUTI 08/11/2015

Ringrazio anzitutto tutte le autorità militari, religiose e civili e agli alunni delle nostre scuole per aver preso parte a questa Commemorazione dei Caduti di tutte le guerre.
La nostra presenza qui non deve essere vana, è giusto dare un significato al gesto che stiamo compiendo.
Che senso ha deporre una corona d’alloro ai piedi del Monumento ai Caduti?
In nome di chi facciamo ogni anno questo gesto? Per rendere omaggio e ricordare tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la Patria e per la pace.
Ma quest’occasione non è soltanto il giorno della rimembranza e del ringraziamento: deve essere anche quello della riflessione per fare in modo che il passato, la storia, ci siano di insegnamento per il presente e per il futuro.
Non dobbiamo lasciare, però, che l’esaltazione di uno sviscerato amore di Patria possa giustificare ogni azione di guerra, anche la più profondamente sbagliata ed ingiusta.
Vedo tanti bambini oggi e ricordo la prima volta che ho osservato attentamente anche io il nostro monumento. Immagino e spero che anche voi vi poniate qualche domanda su questa scultura commemorativa, che pur ricordando atti di guerra richiama fortemente ad un’esigenza di pace: un sacrario basamentale, dove sono scolpiti ad uno ad uno i nomi dei nostri Caduti, con una stele innalzata verso il cielo, su cui si posa con grande potenza un’aquila dalle ali spiegate. In tutte le culture, l’aquila è simbolo di vittoria, di fierezza, di gloria. Allora, quale significato possiamo attribuire all’aquila che sovrasta e custodisce il nostro monumento ai Caduti? Il sacrificio dei nostri soldati ha portato alla conquista della Vittoria: ma a quale prezzo? Una vita  e tante vite stroncate a 20 o 30 anni!
Ecco riflettiamo: qualora nel mondo si verificassero altre guerre che coinvolgano il nostro Paese, l’elenco dei Caduti potrebbe crescere e magari potremmo vedere scolpito su questo marmo il nome di altri parenti ed amici. Quindi chiediamoci cosa possiamo fare, oggi, per non trovarci, domani, in quelle condizioni, nelle condizioni cioè di rivivere le atrocità della guerra.
Anche Papa Francesco ha pronunciato con fermezza e determinazione queste intense parole:
“La guerra distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano». E chi sono questi responsabili? Sono «l’avidità, l’intolleranza, l’ambizione al potere, motivi che spingono avanti la decisione bellica» e che «spesso sono giustificati da un’ideologia; ma prima c’è la passione, c’è l’impulso distorto». Quell’impulso che porta gli uomini a dire, come Caino: «A me che importa? Sono forse io il custode di mio fratello?».
Allora, se i nostri ragazzi chiedessero a noi qui presenti cosa concretamente possiamo fare per evitare che succedano ancora delle guerre, che risponderemmo? Come CAINO? …assolutamente NO ….
Noi siamo tutti i custodi dei nostri fratelli, dobbiamo amare e non ODIARE.
Dobbiamo imparare ai nostri bambini che l’ambizione, l’intolleranza, l’avidità sono simboli di guerra, mentre l’amore è stare vicino al più debole, aiutarsi reciprocamente nel bene comune che sempre più va nel dimenticatoio….
Ecco, riflettiamo tutti su quali sono le conseguenze della violenza dell’uomo per ribadire l’assoluta necessità di lavorare a favore della pace per mettere la PACE AL POSTO DELLA GUERRA, LA SOLIDARIETÀ AL POSTO DELLA VIOLENZA, L’AMORE INVECE DELL’ODIO, LA CULTURA DELLA VITA CONTRO L’OBLIO DELLA MORTE.
Vale la pena chiedercelo tutti insieme: se non siamo venuti qui soltanto per fare della retorica dobbiamo dare ai nostri figli una risposta. Intanto possiamo dire che una cosa l’abbiamo già fatta venendo oggi qui a testimoniare, ma non basta !!!
Le altre azioni che quotidianamente ognuno di noi può e deve compiere per ripudiare la guerra sono: impegnarci affinché ci sia più Solidarietà tra noi e tra i popoli. Non basta chiudere delle porte e innalzare dei muri anche fra noi, occorre dare delle risposte a chi ha fame, a chi chiede giustizia e lavorare per diffondere la Democrazia e la partecipazione, promuovere il rispetto tra gli individui.
Sono certo che se sapremo fare questo potremo sperare in un mondo
di PACE e di GIUSTIZIA per tutti!
GRAZIE

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